mercoledì 4 ottobre 2017

Alla scoperta del genere horror con l'autore casertano Danjel Maraniello




Per l’intervista di oggi ho il piacere di presentarvi l’autore casertano Danjel Maraniello che ha esordito da pochi mesi con la sua raccolta di storie horror 3:33. Conosciamo meglio Danjel in questa intervista.

Ciao Danjel parlaci di te e della tua passione per la scrittura. Di cosa parla il tuo libro?

Ciao a te! Non c’è poi molto da dire su di me. La mia passione, più che per la scrittura è per la narrazione. È sin da bambino che amo raccontare storie, penso di aver cominciato a scrivere verso i 10 anni, quando ho scoperto la magia del cinema grazie ai film di Romero e la sua saga dei Morti Viventi. L’horror è il genere che mi aiuta maggiormente ad esprimermi, per questo come opera prima ho scelto di pubblicarne uno, 3:33, l’antologico edito da LFA Publisher.
3:33 raccoglie cinque racconti di genere molto differenti tra loro uniti da una singola tematica: siamo causa del nostro stesso male. Sono partito da un breve racconto ambientato in un incubo che svela l’ipocrisia dell’animo umano, e successivamente in una sorta di viaggio allucinatorio attraverso la mente di una ragazzina che vede il mondo in maniera distorta, in quello che è voluto essere un mio omaggio ad una delle mie opere preferite, Alice nel Paese delle Meraviglie di Carroll. Negli altri racconti mi sono dato da fare rivelando la mia passione per il cinema di genere, raccontando prima di un’epidemia zombie attraverso gli scritti di un ipotetico diario, per poi arrivare ad un ragazzo che, per sfuggire dalle sue responsabilità, separa la sua anima dal corpo e, infine, concludere con quello che è un mio omaggio agli slasher movie americani dove un gruppo di ragazzi viene assalito da un assassino assetato di sangue che indossa una maschera da Pulcinella.

 

IBS



Cosa ti sentiresti di dire a chi ha la tua stessa passione?

Probabilmente di interessarsi ad altro.
Ovviamente scherzo, solo che mi rendo conto che ad oggi in circolazione c’è fin troppa gente con la passione per la scrittura o, come me, di raccontare. Ciò che mi sentirei di consigliare sarebbe innanzitutto leggere molto e studiare. Non solo il genere di cui si vorrebbe scrivere, ma tutto: dalla letteratura classica a quella moderna, persino dare un’occhiata a ciò che non si ama particolarmente. Viviamo in un’epoca dove oramai ogni cosa è stata già realizzata, si ricerca innovazione e originalità e per rinnovare un genere bisogna conoscere la struttura della narrazione. Però non si deve limitare soltanto ad un “compitino”, la scrittura è innanzitutto una forma d’arte e l’arte senza buttarci il sangue non merita di essere definita tale. Qui entrerebbe in gioco il secondo consiglio: mai limitarsi, mai avere paura di parlare troppo di sé stessi e soprattutto mai banalizzare le proprie emozioni. Se si è capaci di destreggiare nozioni tecniche di sceneggiatura senza tralasciarne il lato artistico, allora vale la pena proseguire per questo sentiero tortuoso.

 


Progetti futuri, presentazioni e altri eventi.

Di progetti futuri, al momento, ne ho un paio. Sto lavorando ad un piccolo romanzo, totalmente differente da 3:33 che vorrei pubblicare in ebook, poi ci sarebbero altri progetti tra cui una commedia nera che ha come protagonista un bugiardo patologico. Ma sono progetti al momento accantonati per dare priorità alla promozione di 3:33. A tal proposito, le uniche date già confermate sono una presentazione il 5 ottobre presso la libreria Giunti al Punto di Caserta, mentre il 31 ottobre, in occasione di Halloween, è in programma una “festa a tema”, sempre a Caserta, con lo scopo di pubblicizzare il libro.
 

Dove possono seguirti i lettori?

Al momento ho solo la mia pagina autore Facebook. Lì promuovo eventi e presento alcuni dei miei vecchi racconti, mentre sto ancora valutando l’idea di realizzare un blog.


Ringrazio Danjel per la sua disponibilità e vi rimando alla prossima intervista.


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