lunedì 18 dicembre 2017

Intervista ad Angela Ceraso






Salve a tutti, oggi vi parlo dell'autrice Angela Ceraso. 


Ciao Angela, parlaci di te della tua passione per la scrittura. Di cosa parla il tuo libro?

Scrivo da sempre; già da piccola avevo un piccolo quaderno dove appuntavo emozioni, avvenimenti che tenevo per me e basta. Al liceo, durante i compiti in classe d’italiano, c’erano alcune mie amiche prive d’idee che si facevano suggerire cosa scrivere; si lamentavano spesso di non riuscire a riempire il foglio!Parallelamente alla scrittura, la lettura ha sempre viaggiato con me, ho letto e leggo ancora di tutto, anche i libri che la maggior parte reputa noiosi; avevo quindici anni quando decisi di leggere “La Mandragola” di Machiavelli, per non parlare dei classici e della storia che non ho mai studiato, ma semplicemente letto. Adoravo ed adoro tutt’ora la parte storiografica, quella che ti fa addentrare nei pettegolezzi di corte, di vite apparentemente strane, ma che poi scopri molto simili ai nostri giorni.Scrivo un po’ di tutto e, per fortuna, mi riesce senza difficoltà. Mi sono fatta le ossa con il mensile ed i settimanali per i quali scrivo, lì bisogna essere precisi, rispettare le battute e soprattutto le richieste della redazione.Il mio ultimo libro fresco di stampa, intitolato “Un giorno”, edito da “La mongolfiera editrice”; è una raccolta di favole le cui illustrazioni sono state curate dai miei figli. Non è una gara di disegno, ma questo serve semplicemente a far avvicinare i bambini alla lettura, che spesso trova il suo culmine nella rappresentazione: solo con il disegno il bambino interiorizza ed assimila totalmente un racconto.  







Cosa ti sentiresti di consigliare a chi ha la tua stessa passione? 

Nel mondo esistono tantissimi cacciatori di sogni, editori falsi che speculano sulla passione degli scrittori, anche perché quando si scrive si vuole arrivare subito al traguardo: la pubblicazione.Sul mio cammino ho incontrato infiniti editori che chiedevano soldi per la pubblicazione e ho sempre rifiutato, incassando il colpo e ritentando con altri, nella speranza di incontrare persone serie e motivate a lavorare al progetto editoriale presentato. Nel lavoro che svolgo con passione e dedizione ho sempre sostenuto che l’editore non è un benefattore, ma un datore di lavoro!Non ho mai mollato, ho sempre tentato e cercato e devo dire che si trovano tanti editori intelligenti, che hanno voglia di scommettere su chi scrive, perché loro stessi sono innamorati del proprio mestiere. Ricordo l’emozione forte di quando fui contattata dall’Armando Curcio Editore per la pubblicazione di un mio romanzo rosa inviato tempo addietro. È un lavoro duro, non si finisce mai di imparare e soprattutto nessuno aspetta te con i tuoi elaborati; è un lavoro che ti chiede continuamente di metterti in gioco e forse proprio per questo mi piace, perché non ha nulla di statico e metodico, è un lavoro nel quale nessuno è indispensabile e tutti sono utili.Consiglio il mio libro di favole a tutti i bimbi che leggono storie ed avessero voglia di rappresentarle, esattamente come hanno fatto i miei figli; infatti possono pubblicare i loro disegni, con titolo della storia, sulla pagina facebook “UN GIORNO”. 


Progetti futuri, eventi, presentazioni. 

Il futuro è lungo ed io sono iperattiva nel mio lavoro, ho tantissimi progetti e traguardi da raggiungere, ma li tengo per me. Al momento mi godo quello che ho conquistato fino ad oggi, frutto di studi e duro lavoro. 


Dove possono seguirti i lettori? 

Per tutti coloro che volessero seguire le mie vicende editoriali e per tutti gli editori che volessero contattarmi possono farlo attraverso il mio profilo facebook. 


Ringrazio Angela per la sua disponibilità e vi rimando al prossimo articolo.




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