sabato 31 marzo 2018

Intervista a Salvatore Amato





Salve a tutti, oggi vi presento l'autore Salvatore Amato.

Ciao Salvatore parlaci di te e della tua passione per la scrittura. Di cosa parla il tuo libro?
Ciao Francesco, la mia passione per la scrittura nasce grazie all’amore per la letteratura, un amore che mi ha trasmesso mio nonno materno quando ero ancora un bambino; appena imparai a scrivere mi cimentai in improbabili poesie che dedicavo ai miei familiari e poi in buffi fumetti, con strani super eroi, questo trovò un inestimabile appoggio da mio nonno che mi diede la voglia di continuare. Da bambino, inoltre, soffrivo di una tremenda balbuzie, che con gli anni si è affievolita ma non passata, scrivere mi permetteva di esprimermi senza che la gente ridesse di me, o finisse le mie parole per paura di dover aspettare troppo il compimento della frase. Con gli anni, ho coltivato questa passione con testi Hip-Hop per un gruppetto di cui facevo parte dai 14 ai 17 anni e in seguito con il giornale della scuola. Da sempre ho cercato di ritagliarmi un piccolo spazio giornaliero per la mia passione, anche partecipando a concorsi letterari e riuscendo a essere inserito in svariate Antologie AA.VV.
Il mio libro, Fra-Fuori dal grigio, parla di quattro drughi di periferia, della loro amicizia, nonostante i caratteri agli antipodi, della loro voglia di emergere, delle loro azioni criminose dettate dalla voglia di rivalsa, ma non si ferma qui; infatti attraverso i loro pensieri si affrontano temi sul malaffare del nostro paese, sullo stupro ambientale, su fatti di cronaca, cause ed effetto, sulla religione e i paraocchi di chi ti vorrebbe insegnare a vivere giudicandoti; una critica di fondo che diventa poi un’asse portante del libro stesso e tutto questo viene affrontato da più punti di vista, essendo gli stessi personaggi a narrare la storia con i loro diversi modi di esprimersi.

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Cosa ti sentiresti di consigliare a chi ha la tua stessa passione?
Il mio consiglio è di non mollare mai, scrivere ogni volta che se ne ha la possibilità, scrivere anche per cestinare quello che si è scritto. Consiglio di essere pazienti prima di accettare un contratto, perché i primi a contattarvi saranno spesso tipografie con la maschera, alle quali non interessa il vostro libro, ma solo che paghiate per pubblicarlo. Un altro consiglio è di annotarsi sempre pensieri, ascoltare i discorsi della gente in modo da saper differenziare i discorsi diretti e dargli maggiore credibilità; non fate parlare un personaggio con la quinta elementare come un professore universitario e viceversa, che poi questo è lo stesso consiglio che dà Stephen King, perciò se non avete fiducia nei consigli di questo scribacchino, abbiatene almeno per uno scrittore affermato, che vive con le sue pubblicazioni; l’ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, è di leggere tanto e di non esagerare con gli aggettivi.

Presentazioni, eventi ed altri progetti futuri.
La prima presentazione di Fra-Fuori dal grigio si è svolta a novembre, adesso aspetto l’uscita del mio secondo libro “Novelle criminali” con Montag Edizioni, un contratto ricevuto grazie alla segnalazione della giuria nell’11° Edizione del Concorso Nazionale Le Fenici. Poi con la nostra Associazione Archivio Spettacolo abbiamo lanciato quest’anno il nostro primo concorso letterario e forse ne verranno anche altri. Oltre questo, parteciperò a tutti i concorsi che mi ispirano, che finora mi hanno dato molte soddisfazioni.

Dove possono seguirti i lettori?
Sulla pagina Facebook Fra Fuori dal Grigio, dove troverete tutte le notizie sulla mia attività scribacchina e tanto altro.

Grazie Francesco e grazie a tutti quelli che hanno dedicato cinque minuti della loro vita a leggere quest’intervista. Ciao a tutti!



Ringrazio Salvatore per avermi concesso un po' del suo tempo e vi rimando al prossimo articolo.

venerdì 30 marzo 2018

Intervista a Isabella Liberto





Salve a tutti, oggi vi presento l'autrice Isabella Liberto. Conosciamola meglio attraverso le sue parole.



Ciao Isabella, parlaci di te e della tua passione per la scrittura. Di cosa parla il tuo libro?

Ciao e grazie mille per questo spazio. Dunque, la mia passione per la scrittura nasce insieme a me. Da piccola mi divertivo a scrivere raccontini e inventare nuove storie. Poi ho deciso di dedicarmi in modo più serio alla scrittura solo nell’ultimo paio di anni, il mio secondo libro “Il roseto nero di Alice de Ravin” (disponibile su tutti gli store online), è stato pubblicato lo scorso 22 dicembre 2017 e affronta la storia di una ragazza, Alice, che vede il suo mondo perfetto crollare e farà di tutto per riappropriarsi della propria vita e vendicarsi subito del male.


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Cosa ti sentiresti di consigliare a chi ha la tua stessa passione.A chi come me nutre la passione per la scrittura, posso semplicemente dire di coltivarla il più possibile. Scrivere, scrivere, scrivere, leggere molto (moltissimo), migliorarsi sempre e non arrendersi mai, neanche quando tutto ci sembra nero. Mantenere sempre la testa ben salda sulle spalle e non credersi migliori di altri. In tanti (tantissimi) scrivono e scrivono pure bene, noi non siamo al di sopra di nessuno e il rapporto con i “colleghi” può essere prezioso, dunque evitare di salire su un piedistallo fatto di bolle di sapone, e essere aperti e disponibili verso le novità. Leggere altri scrittori può aiutare molto. A volte si scoprono veri e propri “gioielli” che arricchiscono, e tanti autori eccezionali.

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Presentazioni, eventi e progetti futuri.Ho qualcosa in cantiere e sto lavorando ad altri progetti. Mi preparo a qualche “novità” per quest’estate, ma non voglio anticipare niente.

Dove possono seguirti i lettori?Sul mio sito: IsabellalibertoOfficial.

Sulla mia Pagina Facebook: IsabellalibertoOfficial.

Sul  mio profilo Instagram: Isaliberto.

Su Twitter: Isaliberto.

Sul mio canale youtube: Isabella Liberto.

Per qualsiasi informazione, domanda, richiesta ecc sono sempre disponibile.


Ringrazio Isabella per averci concesso un po' del suo tempo e vi rimando al prossimo articolo.

Intervista a Sabrina Pennacchio





Salve a tutti, oggi vi presento l'autrice fantasy Sabrina Pennacchio. Passo subito la parola a lei.


Ciao Sabrina parlaci di te e della tua passione per la scrittura. Di cosa parla il tuo libro?
Ciao e grazie mille, sono davvero felice di essere qui, oggi.
Sono una persona che ha sempre fatto forse troppe cose nella vita, insomma, vivo di tutto ciò che è Arte; ahah sin da bambina ho amato il canto e il disegno, poi un giorno, disegnando manga, ho provato ad inventare storie sui miei personaggi e puf! Non mi sono fermata più. Ho amato così tanto scrivere che è diventata una passione così grande che spero resti il mio mestiere per tutta la vita.

Il mio romanzo si intitola “At World's End: Wanted Pirates” e ha come protagonista, l'antagonista della storia: Calico Jack.
Si narra che molti anni prima questi sia morto in Giamaica, giustiziato dalla Marina, eppure, tempo dopo, Calico Jack torna a minacciare i Mari.
C'è chi pensa che sia un impostore, chi invece pensa che sia lo stesso Calico, tornato dagli Inferi dopo un patto con Satana, fatto sta che un giorno quest'uomo attacca la nave della Marina Britannica per rapire la figlia del Generale Surcouf e chiedere in cambio non tesori o ricchezze, bensì che la taglia sulla sua testa venga tolta! Perché? Se la taglia è un grande vanto per un pirata, perché lui vorrebbe liberarsene? Lo scoprirete solo se leggerete il romanzo.


Writers Editor



Cosa ti sentiresti di dire a chi ha la tua stessa passione?
Di non mollare mai e non fidarsi delle case editrici a pagamento, ne ho vissute di tantissime esperienze brutte e ora, grazie alla Writers Editor, ho scoperto che una casa editrice seria non ti chiede soldi e investe su di te perché vali e ci crede.

Presentazioni, eventi e progetti futuri.
Quest'anno mi troverete al Napoli Comicon per i 4 giorni di fiera (ma non avrò uno stand, probabilmente ci organizzeremo l'anno prossimo), se volete incontrarmi per farvi una foto o se lo avete acquistato e già ricevuto, firmare il romanzo, mandatemi un messaggio sulla mia pagina Facebook e ci organizziamo.
Il mio prossimo romanzo, invece, è già pronto da revisionare ahah e sarà un bel fantasy, stavolta.

Dove possono seguirti i lettori?
Sulla mia pagina Facebook: Sabrina Pennacchio.
Su Instagram: pennacchio.sabrina.
Su Twitter: @WriterSabrina.

Ringrazio Sabrina per la sua disponibilità e vi rimando al prossimo articolo. 


martedì 6 marzo 2018

Recensione di Downsizing – Vivere alla grande



Regista: Alexander Payne
Durata: 135 minuti
Genere: commedia
Uscita: 22 dicembre 2017
 

In un futuro distopico, Paul(Matt Damon) e Audrey Safraneck(Kristen Wiig) attraversano un periodo di difficoltà economica, come tante altre persone. Nel mondo esistono già comunità di umani rimpiccioliti, la cui prima colonia si trova in Norvegia. A questo punto, la coppia, dopo aver ascoltato le esperienze di alcuni amici, decide di intraprendere il lungo trattamento che li porterà a cambiare la loro vita e a entrare in una realtà del tutto nuova, in cui è più facile vivere in agiatezza.




In questo film il sovrappopolamento del mondo è il tema principale, egregiamente adattato con l’espediente di poter impicciolire gli esseri umani per poter risparmiare su tante risorse. È ovviamente un’ipotesi molto fantasiosa, che penso a nessuno dispiacerebbe.
I protagonisti inizialmente sono piatti, chiusi nelle proprie difficoltà e non possono fare altro che cogliere l’opportunità di questo trattamento. Più si va avanti nel film e più crescono, soprattutto Paul, che abbraccia con tutto se stesso l’idea di una nuova vita, anche se però le cose non gli andranno molto bene. Poi facendo conoscenza con un bizzarro vicino di casa molto festaiolo avrà modo di riscoprire se stesso, di conoscere altre persone nel nuovo mondo dei mini e di trovare uno scopo nella sua vita, ossia quello di aiutare gli altri a guarire con le sue conoscenze da fisioterapista. Questo nuovo mondo diventerà per lui una sorta di fede imprescindibile, da cui non vorrà mai staccarsi. Inoltre, riuscirà ad andare in Norvegia per conoscere i creatori dell’esperimento originale che ha permesso di creare colonie di mini. L’umanità è vicina all’estinzione e Paul dovrà fare una scelta molto difficile per vivere questo brusco passaggio di transizione per la Terra.



Tra i tanti significati, questo film mi ha lasciato quello della difficoltà di scegliere come affrontare momenti importanti della propria vita, passando da una riflessione egoistica ad un’altra più globale, per la collettività. Infatti, Paul e Audrey faranno scelte estreme, ma molto diverse che, a seconda dei casi, segneranno l’evoluzione o l’involuzione dei due personaggi.



Questo non è per niente un film di fantascienza o apocalittico, ma tutto scorre lento e naturale, ci si potrebbe annoiare, ma andando avanti scoprirete meglio il senso di tutto, attraverso il cambiamento di Paul, prima incosciente della propria vita e dopo molto più cosciente, maturando una propria posizione su ciò che sta accadendo all’umanità.
Film consigliato, ricco di profondità e riflessioni sull’esistenza umana e sul cambiamento.





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