mercoledì 30 maggio 2018

Bilancio personale sulle serie tv viste nell'arco della stagione televisiva 2017-2018


Ps: non ci sono spoiler, le mie sono considerazioni generali.



In quest’articolo valuterò il rendimento dell’ultima stagione delle mie serie preferite (forse non proprio tutte, alcune le guardo solo per abitudine), che, da come si evince, sono per la maggior parte fantasy o supereroistiche, ma non mancano le comedy carine e fuori dagli schemi. Sorprese piacevoli e inaspettate, molti ribassi e qualche ripresa interessante, con annesso potenziale per il futuro. Detto questo, tenetevi forte, si parte. Ha inizio il viaggio nel mio personale universo di serie televisive.





INHUMANS-Voto 4: Peccato, una serie che aveva un potenziale interessante, ma che si è rivelata molto scadente sia per trama, azione e personaggi, con abilità sì interessanti, ma poco curati. Devo dire che l’unico che mi è piaciuto un pochino è stato il super cane Lokjaw, capace di teletrasportarsi da un luogo all’altro. Per il resto un vero disastro.




ONCE UPON A TIME, STAGIONE 7- Voto 5,5: Una stagione che parte con una sorta di reboot che sembra interessante, ma che si perde in molti luoghi comuni che hanno caratterizzato le stagioni precedenti, come la solita maledizione che provoca l’ennesimo effetto alzheimer ai nostri personaggi delle fiabe, facendoli cadere nell’oblio di altre vite. Si parte bene, ma più si va avanti e più la stagione si perde; molti personaggi perdono il carisma di un tempo, altri lo acquistano, ma resta tutto molto piatto. L’unica cosa degna di nota è il finale, bello dal dire “non vedevo l’ora” (che finisse così!). Perché sì, a quanto pare, la serie non sarà rinnovata per un’ottava stagione e questo mi va più che bene, perché, dopo le prime 4 stagioni, questo show, aveva perso tantissimo e a mio avviso non aveva altro da dire. Insomma, OUAT ha dato il meglio di sé all’inizio e il peggio nelle ultime stagioni. Quindi, ribadisco: giusta e degna chiusura, con un finale che vale il mezzo voto in più.




MARVEL AGENT’S OF SHIELD, STAGIONE 5- Voto 6: Anche qui avrei preferito che chiudessero dopo 5 stagioni, ma quelli della Marvel si sono incaponiti sul fatto che questi personaggi e questo show abbiano ancora molto da dare e quindi hanno rinnovato la serie, che però, a quanto pare, nella prossima stagione conterà solo 13 episodi. Questo ultimo dettaglio mi sta bene, perché a mio avviso 22 episodi sono troppi e nel corso di una stagione molti si rivelano inutili e inconcludenti. In questa stagione, i nostri eroi dello Shield si ritrovano catapultati nello spazio, chissà perché, mi verrebbe da aggiungere… A mio avviso, ogni personaggio dà il massimo di sé da far pensare a una morte o una degna chiusura dello stesso. Ci sono elementi interessanti, la nostra Quake, interpretata dalla stupenda Chloe Bennet, diventa sempre più forte e leader capace, mentre altri personaggi come lo stesso Coulson perdono un po’ di carisma, e senno aggiungerei. Anche qui ho apprezzato molte scene di combattimento, soprattutto nella seconda parte della stagione e nel finale, che sembrava essere un indizio per un’ultima stagione, ma niente, ritorneranno tutti.





SHANNARA, STAGIONE 2- Voto 6: Ero indeciso tra il 5, 5 e il 6, ma mi va di premiare questa seconda stagione, soprattutto per un po’ di colpi scena e qualche buon combattimento a colpi di magia. Per il resto, personaggi che lasciano poco o niente.





LEGEND’S OF TOMORROW, STAGIONE 3- Voto 6: Uno show apprezzabile, soprattutto per la vena umoristica, ma a volte troppo esagerata anche in momenti che magari meriterebbero un po’ più di serietà. Viaggi nel tempo interessanti, nuove aggiunte al team di supereroi e un nemico quasi biblico che incute terrore, ma neanche troppo. Per me è una serie che ha un enorme potenziale e spero che nella quarta stagione riesca a fare il salto di qualità che merita.




SUPERGIRL, STAGIONE 3- 6: Nessun colpo di scena, il voto sale per un villain che metterà a dura prova la nostra eroina Kara Danvers. Qualche personaggio verrà maggiormente approfondito, ci saranno delle new entry. A mio avviso, non è una stagione degna di nota, potevano fare di più, anchw perché, trattandosi di una supereroina aliena, questa è comunque una serie che ha del potenziale per future invasioni.




TROY, FALL OF A CITY- 6,5: Una serie innovativa, dai buoni spunti, che porta sul grande schermo le vicende narrate nell’Iliade. A differenza del film Troy, si attiene molto ai fatti, anche nei piccoli dettagli e soprattutto qui compaiono le divinità, che patteggiano per l’uno e per l’altro popolo in guerra. Ah, ho dimenticato di sottolinearlo, qui i protagonisti non sono gli eroi, quelli sono solo personaggi marginali, ma i due amanti Paride ed Elena, causa scatenante della guerra. Difatti, la serie sarà incentrata molto su loro due, sulle loro preoccupazioni per il conflitto e la non accettazione alla corte troiana nei confronti dell’ex-regina spartana. Non una grandissima serie, ma merita questo voto di incoraggiamento, perché ha offerto spunti molto buoni. (per una recensione più approfondita vi rimando a questo articolo pubblicato sempre sul mio blog: Troy fall of a city)




KRYPTON- 6,5: La serie prequel sugli antenati di Superman parte subito forte nel primo episodio, poi ci si capisce ben poco. Ho avuto moti dubbi a valutarla fino al finale di stagione bellissimo e ricco di colpi di scena. Ad una prima visione, mi sento di dare questo voto, non vorrei strafare troppo per una serie di cui però ero molto curioso. Il villain Brainiac è molto interessante. Attendo con grande curiosità la prossima stagione.




ARROW, STAGIONE 6- Voto 7: Una stagione che segna una netta ripresa dello show, cosa che coincide guarda caso anche con l’assenza dei tanti flashback che avevano contraddistinto le precedenti stagioni. Non abbiamo alcun nemico incappucciato dall’identità nascosta o big villain dalle abilità magiche o particolari, qui la fanno da padrone le scelte difficili e dolorose che dovrà prendere il nostro Olive Queen. Il team Arrow attraverserà un periodo di grande crisi, in cui ogni singolo membro dovrà fare i conti con la propria solitudine, che influenzerà anche le sue scelte. Identità e affetti sempre in bilico; ogni personaggio darà molto più ascolto alle proprie motivazioni a scapito del collettivo. E il villain di questa stagione giocherà molto su ognuna di queste debolezze. Finale bello, ma avrei preferito che la serie si fermasse qui, perché a mio avviso in sei stagioni ogni personaggio ha dato tutto quello che doveva dare. Ma si sa, il Berlantiverse è duro a morire e quindi anche il nostro giustiziere verde ritornerà ad ottobre.




GOTHAM, STAGIONE 4- Voto 7,5: Dopo una stagione passata, a mio avviso, un po’ in calo, Gotham si riprende alla grande. Tanti colpi di scena, ribaltamenti continui, alleanze inaspettate, villains sempre più pazzoidi e furiosi, come è giusto che sia nella sempre tetra Gotham. Anche il nostro Jim Gordon, per perseguire il suo forte senso di giustizia, sarà costretto a fare di tutto, anche a stringere alleanze discutibili e a sacrificarsi. Jim dovrà fare spesso i conti con la solitudine delle sue scelte. Per certi versi, sarà così anche per Bruce, che si avvicina sempre di più a essere il giustiziere pipistrello di Gotham, entrando sempre di più nel vivo dell’azione. Altri personaggi redivivi faranno comunque la loro parte, innescando tutta una serie di trame e sotto-trame sorprendenti. Uno show in crescita, che sta ritornando a mio avviso ai fasti delle prime stagioni. D’altronde con il potenziale che ha non può essere altrimenti. Visto il finale, devo dire che ho un po’ di hype per la prossima stagione.
 




THE FLASH, STAGIONE 4- Voto 8: Del Berlantiverse (Supergirl-Arrow-Flash e Legend’s of Tomorrow) questo si dimostra essere uno show in continua crescita, che sfrutta sempre alla meglio il potenziale che offre un personaggio fumettistico come Flash. È sicuramente godibile per tanti motivi. L’ironia non manca mai, neanche il villain cazzuto, che a proposito quest’anno non avrà alcuna maschera, con annessa identità da svelare. Sarà tutto chiaro sin dall’inizio. Il villain metterà veramente a dura prova Barry e il suo team, e non mancheranno spaccature, momenti di sconforto e decisioni dure da prendere per un bene superiore. Questo villain, chiamato De Voe, è pazzesco per ciò che può fare, ma lo sono anche gli altri metaumani che compariranno. Ad un certo punto, vista la forte ascesa del villain, ho addirittura pensato ad una cosa assurda; ma la mia teoria è stata smontata. Ho apprezzato molto l’aggiunta nel team Flash di Elongated Man, l’Uomo Elastico,  un personaggio molto sopra le righe. Infatti, dovrà imparare a essere un supereroe, a convivere con il resto del gruppo e ad agire per il bene degli altri. Una new entry di tutto rispetto. Questo show mi meraviglia sempre di più, anche perché la mole di metaumani a disposizione è davvero elevata e quindi ce ne sono ancora tanti da vedere. C’è attesa per la prossima stagione.



BLACKLIGHTNING- Voto 8, 5: Serie di soli 13 episodi, le cui vicende sono molto radicate nel tessuto sociale di una comunità afroamericana, dove ancora si combatte per i propri diritti. Blacklightning, alias Jefferson Pearce, preside di una scuola di Freeland, è il giustiziere che ripulisce le strade da criminali e spacciatori, per un forte senso di appartenenza al luogo in cui abita, anche per garantire un futuro migliore alle sue figlie e ad altri ragazzi. Gesù nero, predicatore e padre per tutti, questo supereroe, nella sua lotta personale al crimine, si ritroverà a fare i conti con il suo passato e con la sua famiglia acquisita. I personaggi, anche i criminali, sono ben approfonditi. Ottimi i rapporti familiari tra Jefferson e le sue figlie, che attraversano una fase della loro vita molto particolare, in cui emergono problematiche adolescenziali ed esistenziali. Ci sono colpi di scena interessanti, ma non esagerati, come i combattimenti e l’uso dei poteri elettrici del nostro supereroe. Perché questo vuole essere uno show reale, in cui la voce delle persone e di ogni protagonista, vuole essere reale e lottare a viso aperto per un forte senso di appartenenza, piuttosto che indossare una maschera.



THE GIFTED- Voto 8,5: Serie rivelazione targata Fox(Marvel) di 13 episodi, ambientata in un mondo che soffre la mancanza degli x-men, in cui i mutanti sono costretti a vivere in clandestinità. E nell'ombra, per sfuggire al governo, si muove anche la famiglia Strucker, i cui due coniugi sono costretti ad abbandonare le proprie vite, per nascondere i due figli che si riveleranno essere dei mutanti. Andy e Lauren, questi sono i nomi dei due ragazzi, dovranno fare i conti con una nuova vita a contatto con un gruppo di mutanti clandestini. La lotta contro il Sentinel Service, che dà la caccia a tutti i dotati come i due protagonisti, sarà dura e ricca di compromessi da accettare. Ogni personaggio è ben delineato in tutte le sfaccettature da renderlo molto credibile e vicino al sentire dello spettatore. Scelte difficili, identità da svelare e tante sotto-trame giocano a favore di questa serie, che regala un finale sorprendente, che aumenta il mio hype per la prossima stagione.



RUNAWAYS- Voto 9, 5: Altra serie rivelazione targata Marvel (trasmessa sul canale Hulu) di 10 episodi, che ha come protagonisti dei liceali alle prese con il segreto che accomuna i loro genitori, che fanno parte di una setta. Personaggi e rapporti tra loro ben delineati e credibili, a volte addirittura sorprendenti. Il rapporto genitori-figli è alla base della serie e di tutte le scelte che faranno poi i giovani protagonisti. Tante cose da svelare, colpi di scena interessanti, c’è forse poca azione, giustificata dal fatto che questi ragazzi sono impreparati e che i loro sentimenti per i genitori sono in continuo contrasto. Il finale di stagione mi ha lasciato con un grande hype per la prossima.



Netflix:



JESSICA JONES, STAGIONE 2- Voto 7, 5: Una stagione non all’altezza della prima, in cui il personaggio di Jessica, seppur diventato più responsabile in ambito lavorativo e nei rapporti umani, crolla ancor di più. Questo perché dovrà combattere  il suo passato che si manifesta in tanti indizi tutti da cogliere. A mio avviso, Trish si dimostra essere il personaggio più dinamico e tenace nel voler perseguire la verità a tutti costi, con ogni mezzo possibile. Il villain sorprende, ma neanche troppo, riuscendo a creare comunque una dinamica interessante con Jessica. Dopo The Defenders, c’era d’aspettarsi un calo psicologico del personaggio, che mi è sembrato spesso ripetitivo nei suoi modi di fare. Spero si fermino qui con questo show.




Atre serie fuori dal coro:


RED OAKS, STAGIONE 3, voto 6: In questa stagione di soli 6 episodi, gli ex-membri del circolo di tennis Read Oaks hanno preso tutti strade diverse e ciò che li accomuna è la voglia di voler emergere nella società, prendendo decisioni che hanno il retrogusto, spesso amaro, di vere e proprie scommesse, di quelle che ti possono cambiare la vita, in tutti i sensi. Ci sono tentennamenti, presenze dal passato che tentano di disturbare il percorso di cambiamento intrapreso da ogni singolo personaggio, ma tutti si dimostrano però un po’ più fermi nel lasciarsi il passato alle spalle.



MOZART IN THE JUNGLE, STAGIONE 4, Voto 7,5: Il nostro protagonista, il maestro d’orchestra Rodrigo De Souza è un mito che cade lentamente, di stagione in stagione, come il suo amore spontaneo per la musica. E allora, in questa stagione, dovrà fare i conti con se stesso, con la sua personalità duale, che si dibatte tra amore per la musica e quello per la sua oboista preferita Hailey Rutledge. La relazione tra i due va a gonfie vele e mi piace sottolineare come Hailey riesca finalmente a prendersi i suoi giusti spazi, per uscire dall’ombra di Rodrigo e coltivare maggiormente i suoi sogni. Il suo personaggio si trasforma, cambia in meglio, trovando la grinta giusta, che la porta a sacrificare l’amore che aveva sempre desiderato per la carriera che aveva sempre sognato. Rodrigo e Hailey vivono momenti contrapposti, che includono comunque tante difficoltà. Stesso discorso vale anche per altri personaggi che, abbandonata l’orchestra, si dedicano ad altro; hanno intrapreso tutti altre strade, con cambiamenti che hanno cancellato le banali vite che avevano nelle prime stagioni, in cui si facevano trascinare molto dagli eventi. Se da un lato questo loro cambiamento risulta essere molto responsabile, dall’altro reprime la passione per la musica di cui si sono sempre alimentati per vivere. Serie geniale e mai noiosa per le sue scene sempre esuberanti, fresche e fuori dagli schemi.


Conclusioni

Dopo l’analisi del mio bagaglio personale di serie tv, passo alle conclusioni, che corrispondono al mio hype per la prossima stagione televisiva

Ho già detto che gli show più sorprendenti sono stati senza ombra di dubbio The Gifted e Runaways e come terzo aggiungerei Blacklightning. Quindi sì, aspetto con ansia le prossime stagioni, visti anche i finali proposti, che aprono le menti dei fan a tutta una serie di teorie molto interessanti. Di sicuro, aspetterò molto anche The Flash, con aspettative sempre più alte dopo questa quarta stagione.
Tra gli show nuovi c’è curiosità per Cloak and Dagger, sempre targato Marvel, mentre l’hype è a mille per la terza stagione di Daredevil, per capire quali saranno le future avventure del Diavolo di Hell’s Kitchen dopo gli eventi di The Defenders.
Detto questo, siamo davvero alla chiusura. Queste sono le mie opinioni, fatemi sapere le vostre nei commenti sulle serie da me valutate, consigli su altre serie da seguire ed eventuali hype. Con queste ultime parole, non mi resta che salutarvi e rimandarvi alla prossima stagione televisiva, per un nuovo  ricco pagellone.

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