martedì 3 aprile 2018

Intervista a Marta Borroni



Salve a tutti, oggi vi presento l'autrice Marta Borroni. Conosciamola meglio in questa intervista.


Ciao Marta, parlaci di te e della tua passione per la scrittura. Di cosa parla il tuo libro?
Potrei dire banalmente che per me la scrittura è tutto, in fondo è così. Fin da piccola ho sempre avuto tante passioni, alcune le conservo ancora oggi, ma è stata la scrittura definire chi sono, credo sia il mio dono più forte, se così posso chiamarlo.
Sono una persona particolare ed eccentrica, tutto quello che è arte mi coinvolge a pieno, questa mia follia si combacia o a volte si scontra con le mie parti più riflessive e rigide, nella sensibilità e nella morale che mi spingono a riflettere su ogni aspetto dell’umanità; credo che se così non fosse, non potrei scrivere, io, come nessuna persona che può considerarsi un’artista, sarebbe tale senza queste caratteristiche.
Nasciamo così, in questo nostro modo, quindi non ho merito del mio dono ma di come lo riempio e lo alimento. I miei libri e scritti nascono con questi processi sentimentali, sono interazioni che ho nella vita, con le persone.


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Le prime due raccolte di poesie che ho scritto sono nate dalla maturazione attraverso l’amore passionale e il dolore della crescita individuale; la poesia, essendo diretta, ti da la possibilità di scoperchiare davvero il cuore e in poche frasi racchiudere tutto. Il libro di racconti già pubblicato, genere che amo, ruota attorno al senso d’incontro, in ciò che avviene quando la nostra persona ne tocca altre e si aprono mondi ed emozioni nuovi, proprio perché all’inizio sconosciuti sono sensuali e attrattivi; bisogna capire se una volta scoperti  possono realmente rappresentarci.
Il prossimo libro, in uscita a breve, si basa sul senso che possono avere per noi i luoghi.
Sul concetto che non è solo importante ciò che ci accade, ma anche dove; i luoghi diventano lo snodo esistenziale in cui si attraversano le debolezze umane e le gioie più intime.


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Cosa ti sentiresti di consigliare a chi ha la tua stessa passione?
Difficile consigliare qualcosa di preciso, non solo perché ognuno di noi ha il suo percorso e la sua personalità, ma anche per il fatto che non credo di essere ancora così esperta e matura per consigliare agli altri qualcosa che anche per me è ancora molto acerbo, appena all’inizio.
Sicuramente l’editoria non è facile, come in ogni aspetto artistico sono tanti i fattori che devono coincidere in alcuni momenti per far sì che la passione sia anche professione, o comunque qualcosa di più concreto oltre i sogni.
In generale mi sento di dire che è importante sapere cosa si vuole e come, quali sono le modalità e i sacrifici che si è disposti a fare, se si cerca il successo mediatico, quello più di settore culturale o se l’importante è comunque cercare di fare quello che si ama meglio che si può.
I social ormai aiutano tantissimo, io devo ammettere che non sono molto portata in questa dinamica così esponenziale di vita pubblica; solo ultimamente mi sono aperta di più in tal senso, perché questo è un aspetto con cui bisogna confrontarsi. Un artista che sia poco conosciuto o tanto famoso, deve essere comunque in qualche modo un po’ pubblico, altrimenti come si arriva agli altri?
La mia parte privata ha fatto fatica a conciliarsi a questo ed è per questo che ho scelto un percorso più lento, non inseguendo a tutti i costi il successo o la visibilità, ma cercando di costruirmi un percorso di maturazione diverso; sono scelte, non esiste una migliore o peggiore e non si sa mai quando il proprio talento incontra realmente la grande occasione, ma credo sia fondamentale capire come siamo fatti per scegliere ciò che, anche nell’immediato, può farci stare bene.


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Presentazioni, eventi e progetti futuri.
Dopo dei grandi tour in giro per l’Italia e tante esperienze vissute con i concorsi letterari, per ora non ho previsto altre presentazioni, magari con l’uscita del nuovo libro potrò pensare a qualcosa, anche i concorsi li ho messi brevemente in pausa, ma proprio in questi giorni ho saputo di un’importante vincita, la cui premiazione si terrà al Salone del Libro di Torino 2018, una cosa molto bella.
Per il resto, dopo che sarà uscito l’ultimo libro, continuerò la stesura dei miei due romanzi sospesi, tra cui un noir. Inoltre, spero di finire presto una storia a puntate a cui tengo molto.
Ovviamente continuerò a scrivere i miei amati racconti e qualche poesia; insomma non smetto mai di scrivere.


Dove possono seguirti i lettori?
Oltre i miei profili social di instragram e facebook, per chi avesse voglia di leggermi, attualmente dove concentro maggiormente i miei pezzi è sull’editoriale online Vocidifondo con la rubrica “Lente d’ingrandimento” e sulla piattaforma online edizioniopen.it dove pubblico racconti brevi e la serie a puntate di cui ho accennato sopra.
Ci sono altre cose sparse in giro, ma sono davvero troppe per citarle tutte,  per questo rimando al mio sito Marta Borroni dove sono raggruppate tutte le mie esperienze e pubblicazioni. Spero di avervi stuzzicati abbastanza e avrò piacere se qualcuno vorrà scrivermi e confrontarsi con me. Infatti, una cosa molto bella di questi ultimi due anni, in cui ho intensificato la mia produttività letteraria, è stata proprio l’incontro con il pubblico; qualcuno è persino diventato mio amico. Credo che la cosa magica sia proprio quella di aprirsi al mondo e sentire di farne parte con il proprio talento.
Quindi, grazie anche a te Francesco per questa intervista, è stato un piacere.



Ringrazio Marta per averci concesso un po' del suo tempo e vi rimando al prossimo articolo.


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