martedì 20 giugno 2017

Luoghi: la stella di Isplian, sede del Tribunale Spaziale



Nell'Universo Efterion ci sono svariate istituzioni e certamente non poteva mancare quella che si occupa di giustizia. Sto parlando della stella di Isplian, sede del Tribunale Spaziale che avrà un ruolo fondamentale nel secondo libro della saga dell'Efterion "I guardiani dell'Efterion, le leggende dello spazio" fino alla storia Inquisition(I guardiani dell'Efterion, Le leggende dello spazio: Storie 16 e 17). Ma vi posso assicurare che il nome di Isplian tornerà anche in scritti successivi.

Ma procediamo con ordine. Isplian viene introdotta per la prima volta nella storia 2. La regina del male, dove sin dall'inizio potrete che è dotata di una forza armata: i tidrali della polizia spaziale con tanto di immensa flotta di navicelle gialle con la I, simbolo di Isplian.
Inoltre il Tribunale Spaziale è retto costantemente da tre giudici e Isplian stessa ha sotto la sua giurisdizione stelle e pianeti satelliti. In storie successive leggerete di avamposti, basi militari  di Isplian sparpagliate nello spazio, addirittura nella galassia di Minian-Tur(Minimondi)
Quindi la potenza del Tribunale Spaziale è una realtà che di certo nemmeno l'Efterion può permettersi di ignorare.                                                                                       
Nella storia 9. Giugurthan, addirittura la flotta di Isplian entrerà a far parte di una sorta di Triplice Alleanza con le galassie dei Popoli Liberi e della Rosa di Natuli(di cui avrò modo di parlarvi successivamente) per affrontare una titanica testa del Giugurthan,

I tidrali indossano corazze e caschi neri e sono equipaggiati con fucili e cannoni appositi sulle braccia. I tidrali scelti differiscono da quelli semplici per la corazza dorata e una maggiore predisposizione tattica per missioni molto delicate, come si può leggere nella storia 10. Accesso segreto, dove accompagneranno Novalis sul pianeta Kubliaz, in una missione volta alla cattura del criminale Merkit.


Ma l'altra faccia della medaglia rispecchia un po' la realtà in cui versa un universo in cui non ci si può davvero fidare di nessuno. Quindi avremo giudici corrotti, intrighi, tradimenti, tidrali rinnegati con caschi a forma di teschio guidati dal fanatico generale Halabikrost che fa decapitare tutti i tidrali inviati dal Tribunale Spaziale per catturarlo (Storia 7. Hareffar Toun).                                                                       

Isplian è un'istituzione decadente che non regge gli urti di un universo ricco di minacce e insidie. Già dalla storia 2 si legge di un'ingente flotta spazzata via da un potere sconosciuto. La ricerca ossessiva di alcuni criminali come Merkit, Hamsun Can, e Malaffhar lascerà ancor di più a mani vuote il Tribunale Spaziale, fino alla totale distruzione, ad opera di sei villains spietati, della metropoli di Nobulo, su cui si erge la prima base militare di Isplian (Storia 16. La notte perpetua di Trazen. Sotto postcard con estratto dell'assedio di Nobulo) 


Il definitivo colpo di grazia, però, sarà l'ascesa al potere del Giudice Moadri (Storia 17. Inquisition), eletto per ridare dignità al Tribunale Spaziale, dopo la caduta di Nobulo. Questo personaggio riformerà le leggi: abolirà le figure degli altri due giudici, fonderà l'esercito degli inquisitori per dare la caccia a tutti i tidrali sparsi nello spazio e infine additerà i guardiani dell'Efterion come dei criminali.
Saranno tante le stragi compiute dagli inquisitori che giungeranno addirittura nel carcere di massima sicurezza spaziale di Krixuseo, sotto la giurisdizione di Isplian.
L'unica base che si ergerà in nome della libertà contro Moadri sarà quella di Targifia dove potrete leggere uno spaccato di vita di un tidrali rinnegato pentito. La storia 17 sarà quella che ancor di più analizzerà ogni aspetto di Isplian.
Sotto postcard con giuramento tidrali, tratto dalla storia 17.




Estratto della storia 17, sul generale Druse, ex rinnegato pentito.

Divertenti post promozionali per il libro "I guardiani dell'Efterion, le leggende dello spazio"


Anubi, dal film "Gods of Egypt" XD





Cisco della serie tv "The flash"
 stupito dall'uscita di questo libro. XD





Bat-segnale che annuncia l'uscita di questo libro. XD





Alla corte di Daenery Targaryen, 
un po' di sano merchandising sul mio libro
 anche sugli scudi degli immacolati. XD





Tyrion da buon lettore
 non si è lasciato scappare questo libro,
aspetto una sua recensione. XD





Anche Supergirl deve ancora riprendersi dallo shock
 per l'uscita di questo libro. XD





Anche alla redazione della Cat.co Media
 della serie tv "Supergirl" si parla del mio libro. XD





Nonostante la prigionia, Tyrion non perde mai
la compagnia di un buon libro. XD





Ospite d'onore nel salotto letterario di Daenery Targaryen
per presentare il mio nuovo libro. XD





Tra tante facce spunta un libro XD





Da buon lettore Sam Tarly ha adocchiato 
un libro interessante XD





Supergirl e Flash sono indecisi
su quale cover sia più bella XD





Nel film Inkheart, trovate l'intruso XD




Nuovo design per lo scudo di Capitan America.
Che ci possa essere un cross-over con i guardiani dell'Efterion?
L'universo è in pericolo, Thanos in agguato e mai dire mai,
Vi terrò aggiornati XD

Cosa sono i Sublimi Testamenti nel libro "I guardiani dell'Efterion, le leggende dello spazio"




Nel secondo libro della saga dell'Efterion oltre al gran numero di villains di cui già abbiamo parlato nel precedente articolo Villains nel libro "I guardiani dell'Efterion, le leggende dello spazio", sono presenti anche i cosiddetti Sublimi Testamenti.
Cosa sono nello specifico?
Per rispondere a questa domanda bisogna andare un po' indietro nel tempo, alle origini della creazione dell'Universo Efterion.
La prima creatura vivente tra ammassi di roccia fluttuanti generò prima l'Efterion e da esso l'intero universo con tanto di stelle e pianeti. Ma in questo processo, questo essere chiamato Creatore o Nascituro Primordiale, non solo consumò tantissime energie ma non riuscì ad avere il pieno controllo sul Creato. Quindi, in un certo senso, si potrebbe dire che la sua forza creatrice si sia dispersa e abbia generato in maniera del tutto indipendente e irregolare delle anomalie spaziali a cui nessun essere vivente nel corso dei secoli successivi avrebbe saputo dare una spiegazione razionale. 
Parliamo di celestiali, creature mostruose, anomalie a forma di nubi, addirittura alieni con poteri speciali sin dalla nascita, pianeti, particolari galassie e manufatti tramandati nei secoli.
Questi Sublimi Testamenti sono così chiamati come se fossero un misterioso lascito ai secoli della creazione dell'universo.
Ovviamente non sarebbero nati solo alle origini del tutto ma anche successivamente nel corso del tempo.
Bene, nel libro "Le leggende dello spazio", in maniera del tutto involontaria i guardiani dell'Efterion si imbatteranno in ogni genere di Sublime Testamento, completamente ignari dei poteri che celano. 

Eccovi un elenco dei Sublimi Testamenti che troverete ne "Le leggende dello spazio":

1. Kandralin, energia oscura che attorciglia l'Efterion.

2. Lo Spazio Ignoto di Ebelendia, luogo maledetto da naturali campi magnetici.

3. Trirallo, uccello leggendario da cui prende il nome l'omonimo pianeta.

4. Caralho detto anche il "Dissonatore", un alieno che ha il potere di modificare voci e suoni in maniera orribile.

6. Mirga, il pianeta dai "Mille Occhi" è una particolare istituzione spaziale. / Stella di Catabrian è un particolare manufatto.

7. Hareffar Toun, conosciuta anche come "l'Inviolata",  è una misteriosa base dorata che si erge nel cielo, sopra il pianeta Pekkartust e in cui si pensa sia nascosto un tesoro.

8. Armatura rosso-dorata di Berenice/ Jinba Cloch, il Sigillino, piccolo essere dai poteri magici.

9. Giugurthan, immensa creatura con titaniche teste che esiste dai tempi della creazione, prima intrappolata nei cieli e poi riportata in vita da un incantesimo.

10. Erisia, aliena che ha sulla sua schiena le maniglie che aprono il portale per l'Antispazio.

11. La galassia del Cimitero delle Anime Trasmigranti del Zionax, luogo costellato da tante semisfere su cui sono custodite anime predisposte a una continua reincarnazione.

12. Barriera Arginale, è  un'anomalia spaziale potentissima capace di generare illusioni perfette creando vita perfetta su pianeti deserti./Anche in storia 16.

14. Libro del Destino, manufatto che controlla le menti.

15. La galassia di Minian-Tur(Minimondi), patria del minuscolo villain Hamsun Can, con tante stelle e pianeti, abitati alieni minuscoli rispetto a quelli di normali dimensioni. E' considerato un luogo sacro.







Villains nel libro "I guardiani dell'Efterion, le leggende dello spazio"




Rispetto al mio primo libro “I guardiani dell’Efterion” in cui ho inserito molti villains, alcuni dei quali poco degni di nota per un validissimo motivo che non vi svelo (perché dovete leggervi il libro) nel secondo "Le leggende dello spazio" che è una raccolta di storie sono proprio i “cattivoni” a prendersi spesso tutta la scena a dispetto degli eroi, dei guardiani dell’Efterion, come confermerà anche il loro ingresso in scena a volte irruento, altre sorprendente oppure anche bizzarro. (sotto postcard con estratto dalla storia 10. Acesso segreto, con ingresso in scena del villain Merkit)




Troverete villains assurdi, nonostante alcuni forse potrebbero rappresentare degli stereotipi scontati come “La regina del male” o il “Super boss, Barone ecc…” che tiene sotto scacco una città. L’assurdità, la loro grandezza potrebbe essere il modo in cui ho voluto approfondirli, rappresentarli anche in scene quotidiane: mentre si fanno il bagno, a tavola e riflettono sul da farsi o anche in scene divertenti. Ma anche queste cose forse potremmo trovarle un po’ dovunque. C’è da sottolineare che la maggior parte di loro sono alieni e anche abbastanza particolari sia fisicamente e per le loro abilità con cui metteranno a dura prova l’Efterion. Basti pensare al minuscolo villain dei Minimondi, che ha un aspetto fisico con un volto simile a quello di una seppia e soprattutto ha all’interno del suo corpo dei cromatofori, cellule che modificano il colore della sua pelle a seconda degli stati d’animo. Quindi, le descrizioni di questi personaggi saranno molto accurate e anche lunghe. (La più lunga in assoluto è quella di Denea, la regina del male della storia 2, che potrete leggere nella postcard sotto)



Estratto dalla storia 10. Accesso segreto, con descrizione del villain Merkit che si immerge nel fuoco.




Ma un buon villain deve avere alle spalle anche una storia e la mia ricerca nel passato dei personaggi anche qui ha voluto approfondire anche i cattivoni entrando anche in impensabili debolezze, insite nelle loro origini. Ad esempio la storia 15. Dimensioni restrittive, avrà molti paragrafi in flashback che si soffermeranno sul passato del villain Hamsun Can e in modo particolare sul rapporto con la sorella Clobnida. (sotto postcard con estratto dalla stroria 15, flashback sulla nascita di Clobnida)





Nella penultima storia compariranno ben otto villains e già questo dovrebbe scatenare un inferno non da poco e troverete molto simpatico leggere le scene di convivenza tra loro nella fortezza di Trazen (I guardiani dell'Efterion, Le leggende dello spazio: Storie 16 e 17), che come potete immaginare sarà molto tumultuosa e piena di intrighi. E poi alla fine li vedremo scatenarsi sul campo di battaglia per molte pagine. (Sotto un estratto della storia 16 con i villains che assistono alla creazione di Trazen)





Con questi elementi, vi lascio con la lista di tutti i villains storia per storia e alcuni di loro come potrete notare potrebbero essere anche creature, entità o oggetti spaziali.

1. Dualità del Tronco: Parsuin/Kandralin, antica Entità dell’Efterion che usa una lancia infuocata.

2. La regina del male: Denea, la regina del male, che usa il suo sguardo magnetico per schiavizzare le persone e attaccare.

4. Insaziabile sabbia: Mirakha, Dio della sabbia.

5. Maschere della tortura: Kollka, un attore teatrale.

7. Hareffar Toun: Halabikrost, generale dei tidrali rinnegati.

8. Immortale bellezza: Angias, il Mago Silente.

9. Giugurthan: Ancrion essere nato dal Giugurthan, un’immensa creatura che con le sue migliaia di teste avvolge tantissimi pianeti.

10. Accesso segreto: Merkit, possente alieno ignifugo dalla cui pelle spuntano fruste cutanee.

11. Le campane dell’anima: Barone Muron, essere che tiene sotto scacco la metropoli di Alam-Branak, la sua identità è sconosciuta.

12. Barriera Arginale: Barriera Arginale, Madre delle illusioni spaziali in grado di creare una vita perfetta e illusoria su pianeti completamente deserti.

13. Il Bilanciatore: Shabkana, il Bilanciatore è una divinità malvagia, ossessionato dalla guerra.

14. Fulmine pazzo nel tempo: Il libro del Destino, manufatto capace di controllare le menti.

15. Dimensioni restrittive: Hamsun Can, minuscolo villain dalla galassia dei Minimondi, super forza, agilità, cromatofori.

16. La notte perpetua di Trazen: Misterioso Viandante, Denea, Merkit, Parsuin, Mirakha, Angias, Hamsun Can e Barriera Arginale.

17. Inquisition: Moadri, giudice corrotto che si insedia nel Tribunale Spaziale di isplian e forma un esercito di inquisitori per dare la caccia a tutti i tidrali sparsi nello spazio.

lunedì 19 giugno 2017

Universo Efterion, chiarimento e suddivisione di universi e saghe


L’Universo Efterion è l’universo fiabesco da me inventato dove si svolgeranno tutte le vicende dei romanzi, storie, raccolte di storie che ho scritto e che scriverò fino a quando, non lo so…

Questo ovviamente non implica che tutte le cose che scriverò saranno parte di una sola saga o che vedremo sempre gli stessi personaggi, anzi ci saranno saghe di romanzi o storie completamente diverse e per niente collegate, con personaggi che mai si incroceranno. A massimo verranno fatte delle citazioni che rimanderanno ad altri libri, inseriti easter eggs, oppure elementi che accomunano queste saghe a ricordarci che tutto è ambientato nell’immaginario Universo Efterion.
Detto questo passiamo alla suddivisione di questo Universo Efterion che riguarda solo il raggruppamento in blocchi di romanzi, storie o raccolte di storie. In questo caso possiamo parlare di parti o fasi (un po’ stile marvel potrei aggiungere) che però non sempre coincidono con una saga, tranne per l’Universo Efterion, Parte III e forse anche la Parte IV. Ogni parte o fase può raggruppare sia libri di un’intera saga abbinati ad altri che invece sono solo una parte di un’altra saga.


Quindi avremo:Universo Efterion, Parte I= Prima saga dell’Efterion, Parte I + Saga di Lobo, Parte I + Saga Il mistero della magia
 

Il raggruppamento di libri in una determinata fase dell’Universo avviene per diversi fattori: ordine cronologico di stesura, collegamenti di storie spin-off a personaggi di un determinato libro o addirittura che ne sono un approfondimento(Il mistero della magia), personaggi( parte scontata però può valere ad esempio per le storie spin-off o per la fiaba di Lobo), elementi caratteristici di più libri come ambientazioni(Efterion), creature particolari (come i celestiali che appariranno nella saga di Lobo come in quella dell’Efterion, proprio ad indicare che anche essa è parte integrante dell’Universo Efterion). Ovviamente questo non implicherà per forza che le cose raggruppate in ogni fase siano solo romanzi o solo storie ecc, anzi troveremo storie unite a romanzi o addirittura a raccolte di storie, insomma il caos più totale e variegato che però avrà solide fondamenta. Un esempio lampante di questo è proprio l’Universo Efterion Parte I. E pure gli stili sia dei romanzi, delle storie ecc… potrebbero essere diversi; quindi potrei passare dal fiabesco a un altro stile, proprio perché amo sperimentarmi anche in generi letterari diversi che vanno dal romanzo alla fiaba. Una cosa è certa si parla sempre di fantasy spaziali, non potrebbe essere altrimenti se no non si chiamerebbe Universo Efterion. 
Quindi, rassegnatevi, troverete spesso personaggi con facce dipinte, magari con capelli un po’ tinti e qualche orecchio a punta, semplicemente alieni.


Saghe

Su questo discorso mi dilungherò poco, è chiaro che per raggruppare dei libri in una saga ci sono evidenti elementi di congiunzione, come ad esempio finali che lasciano spiragli aperti ad un chiaro seguito, personaggi, trame ecc…
Una stessa saga potrebbe essere suddivisa in più parti, ognuna delle quali collocata in una diversa fase dell’Universo Efterion insieme ad altre saghe o parti di altre saghe, per i motivi già spiegati sopra.


Esempio:Universo Efterion, Parte I (I saga dell’Efterion, Parte I+ altre saghe o parti di altre saghe)
Universo Efterion, Parte II (I saga dell’Efterion, Parte II +…)
 

Ogni saga potrà avere più nomi e contenere al suo interno ulteriori saghe. Solo due saghe complete probabilmente coincideranno con la fase 3 e 4 dell’Universo Efterion. Come per ogni parte dell’Universo Efterion anche le stesse saghe potrebbero essere un misto sia di romanzi che di storie e scritti con stili differenti. 

Detto questo vi auguro di esplorare con piacere l'universo caotico partorito dalla mia mente contorta. 

mercoledì 7 giugno 2017

Overtan Balde, Capitolo 3









Un bambino veniva frustato ripetutamente. Dopo scappava, entrava in un’abitazione e si chiudeva dentro.
Balde si svegliò agitato da quel sogno.
«Guardate, Capo!» Uno degli alieni al suo seguito gli indicò qualcosa.
«Ma cosa…» provò a dire l’Ambasciatore.
Davanti ai loro occhi c’era una struttura a forma di grande leggìo situata su una nuvola. Su di esso vi era poggiata un un’asta con due piatti dorati uno situato nella parte alta e l’altro in basso.
«Ho sentito parlare di questo posto, vi abita un essere spaventoso» disse uno di loro.
«È un essere formato da nuvole» spiegò un altro.
«Il suo nome è Hut-Kaman» aggiunse un altro.
«Abrigane, avvicinati al leggìo e aprì lo sportello della nave!» ordinò Balde.
«Sì, mio Signore!» rispose l’altro che era un alieno verde con la testa simile a quella di un serpente con macchie gialle sul viso. Indossava un veste rossa con un cappuccio.
Appena la nave spaziale si avvicinò a quella struttura dietro di essa comparve un essere gigantesco simile a una nube di molteplici colori in cui vi erano tanti puntini luccicanti. Egli aveva sulla testa un oggetto rettangolare rosso che divideva in due il suo volto.
«È lui!» esclamò spaventato Abrigane.
«Lasciatemi nei pressi del leggìo e allontanate la nave da qui!» ordinò Balde.
«Signore per quale motivo il Palazzo Neutro ha necessità di consegnare una pergamena a quell’essere? Nabiria non tratta con i celestiali» gli fece notare uno di loro.
«Non lo so ma c’è qualcosa che non mi convince. Sokolik, stammi vicino!» disse l’Ambasciatore alla sua creatura volante.
Balde saltò sulla base del leggìo dove aveva visto una porticina. Entrò in essa e si ritrovò in una stanza buia con al centro una piattaforma di legno. Salì su di essa e velocemente fu portato nella parte alta del leggìo. Overtan, così piccolo, si trovò di fronte al celestiale che nel muoversi faceva tanto rumore. L’alieno andò a sbattere sull’asta con i piatti e il suono che produsse attirò l’attenzione di quell’essere.
«Chi osa disturbare il mio riposo?» chiese il celestiale con la sua voce che rimbombò in quello spazio in maniera assordante.
«Sono Overtan Balde, un ambasciatore di Nabiria, giungo da voi per consegnarvi una pergamena!» si presentò l’alieno con un inchino.
«Voi, dunque, siete il famoso Ambasciatore, quello che tutti acclamano!» esclamò l’altro ridendo.
«Sì, sono io vostra Altezza Hut-Kaman» confermò Balde con voce timida.
«Mostratemela!» disse deciso il celestiale.
«Sono pronto a leggerla per voi» disse Balde timoroso.
«No!» lo interruppe l’altro bruscamente. «Ci penso io!»
Hut- Kaman gli levò di mano la pergamena e ne aumentò le dimensioni per leggerla meglio.
«Posso aiutarvi a comprendere se qualche punto non è di vostro chiarimento» aggiunse Balde.
«Tacete Ambasciatore! pensate che io sia uno stolto come voi?» disse l’altro con rabbia.
«Non intendevo offendervi, Vostra Eccellenza» si scusò Balde spaventato.
«Ora lasciatemi leggere in pace, straniero!» disse Hut.
Passò un po’ di tempo e il celestiale rimpicciolì la pergamena e la riconsegnò a Balde. Quest’ultimo notò che essa era vuota. Pensò di avere dei problemi di vista, si sforzò di trovare anche un minimo simbolo ma niente. Improvvisamente, come per magia, comparvero dei segni nascosti.
L’Ambasciatore capì che era opera di Hut-Kaman e riuscì a leggere solo poche parole. Balde… voce riflessa.
Dopo i simboli su di essa scomparvero velocemente.
«Avete letto?» chiese il celestiale ridendo.
«Ma cosa vuol dire tutto questo?» chiese l’Ambasciatore, pronto a scendere nella parte bassa del leggio.
«Siete finito, Balde!» Hut con la sua mano scaraventò l’alieno contro l’asta con i piatti.
L’Ambasciatore avvertì qualcosa muoversi dentro di sé. Hut-kaman prese quell’oggetto e avvicinò i due piatti che battendo l’uno contro l’altro produssero un suono assordante.
Balde perse la voce e dal suo corpo fuoriuscì una pallina rossa che rimbalzò sul celestiale che generò con le mani una fitta nebbia. L’alieno era a terra e Sokolik si avvicinò ad Hut per recuperare la pallina.
«Sei stato uno sciocco, alieno! Sei caduto nello Spazio della Voce Riflessa, ho rispettato gli accordi del contratto!»
La pallina che conteneva la voce dell’alieno rimbalzava in quello spazio andando a sbattere perfino sulla nave spaziale dove c’erano i suoi dieci amici ad aspettarlo. Essi sentivano dei rumori ma non riuscivano a capire cosa stesse accadendo.
Sokolik riuscì ad avvicinarsi alla pallina rossa che per pura casualità gli entrò in bocca.
«Tu maledetto… come hai fatto?» gridava Hut-Kaman.
Sokolik si aggrappò all’oggetto rettangolare sulla testa del celestiale e lo graffiò con gli arti lamellati. Hut-Kaman iniziò a urlare dal dolore.
«Cosa stai facendo? Allontanati da me!»
Il celestiale iniziò a dissolversi. «Non è ancora finita Balde, non riuscirete a salvare la vostra amata Nabiria!»
L’Ambasciatore era ancora piegato a terra e Sokolik si avvicinò a lui.
«Tutto bene?» chiese una voce.
Balde non rispose e si voltò per capire chi fosse.
«Sono qui, davanti a te!» disse ancora quella voce.
Balde con stupore si accorse che era Sokolik a parlare e si avvicinò a lui.
«Ma cosa, aspetta se tu sei lì, io dove sono?» chiese la creatura osservando il proprio corpo.
«No, non è possibile, rivoglio il mio corpo!» disse la creatura battendo velocemente i suoi arti. «Ma aspetta Sokolik, o Balde volevo dire, ora posso combattere!» disse dopo con entusiasmo.
Balde, sconsolato, si avvicinò alla creaturina e insieme ritornarono sulla loro nave spaziale.
A tavola gli altri presenti notarono lo strano comportamento del Capo.
«Vi sentite bene, Capo?» chiese Abrigane.
Lui, imbarazzato, non aprì bocca.
Improvvisamente mentre stavano mangiando dei pezzi di carne sentirono una voce. «Era da molto che non mangiavo così bene!»
Increduli, lo fissarono tutti senza che lui se ne rendesse conto. Era stato Sokolik a parlare.
La creatura accorgendosi di essere osservata abbassò la testa all’istante.
«Aspetta… tu hai parlato!» esclamò sorpreso uno di loro.
Si avvicinarono tutti a Sokolik. «Potresti ripetere quello che hai detto prima? Da bravo, piccolino!»
«Allontanatevi da me!» La creatura li graffiò di striscio con le braccia lamellate.
Balde con decisione batté un pugno sul tavolo per riportare tutti alla calma. Tutti si voltarono verso di lui. Era molto arrabbiato per ciò che era accaduto.
«Capo, ma cosa è successo? Lui parla...» gli fecero notare loro.
L’alieno gesticolava per comunicare loro qualcosa che però non riuscivano a comprendere.
«Dobbiamo tornare a Nabiria, siamo tutti in pericolo, era una trappola!» tradusse Sokolik per lui.
«Ma cosa state dicendo, Capo?» chiese uno di loro, spaesato.
«Dovete obbedire ai miei ordini!», continuò la creatura, «cioè ai suoi ordini volevo dire. Sì va bene, ci siamo capiti!»
Continuavano a osservare stupiti Balde che gesticolava e Sokolik che parlava. Poi si radunarono in cerchio intorno alla creature che era diventata piuttosto logorroica e si era messa a raccontare storie divertenti a giudicare dalle grosse risate dei presenti.


Continua...

lunedì 5 giugno 2017

Overtan Balde, Capitolo 2








La nave spaziale di Balde atterrò su un pianeta dove c’era un enorme portone giallo conosciuto come l’Ingresso di sabbia.
Gli altri alieni a bordo la fissarono contenti. «Siamo a casa finalmente, Nabiria!»
Balde sceso dalla sua nave spaziale e scortato dalla sua squadra di ricercatori si avvicinò all’Ingresso di sabbia e i battenti si spalancarono all’istante. Dopo averlo varcato l’alieno fu fermato da un robot bianco, che scansionò tutte le parti del suo corpo per identificarlo.
«Agente, Ambasciatore Overtan Balde, numero 1289 nell’Archivio Centrale di Nabiria» disse il robot con voce lenta.
«Hai dimenticato il resto e la lode!» lo canzonò Balde.
«Questi cosi devono essere aggiornati, Capo!» Uno degli alieni al suo seguito indicò il robot.
«Sokolik…accompagnatore dell’Ambasciatore Overtan Balde» esitò il robot. «Oh, dati non aggiornati da anni, uno»
Balde gli mostrò la medaglietta di Sokolik che aveva in tasca.
Il robot la prese e la scansionò.
«Leggila attentamente e trattala con lode!» gli disse Overtan, divertito.
«Sokolik, creatura niumana, assistente e agente numero 150 nella sezione animali accompagnatori e non presente nella graduatoria annuale» lo identificò il robot.
«Stiamo aspettando troppo tempo, Agente Identificatore» disse Balde indispettito.
«Sono spiacente mio Signore, è il mio primo giorno di identificazioni» si scusò il robot.
Dopo aver passato i controlli quotidiani, l’Ambasciatore entrò in una struttura di ferro molto alta con grandi vetrate, affiancata da altre simili. C’erano migliaia di alieni che andavano avanti e indietro e occupavano diversi uffici.
Nabiria, conosciuto anche come il Pianeta Neutro, era il pianeta degli accordi. Lì lavoravano migliaia di ambasciatori provenienti da ogni parte dell’universo. Il tutto era gestito da organizzazioni OAS (Organi di Accordi Spaziali) che unendosi avevano eretto un'unica grande sede sul pianeta Nabiria. Esse sin dalla loro nascita avevano redatto le Leggi Nabiriane. La sede detta anche Palazzo Neutro aveva al suo interno scuole per addestrare i futuri ambasciatori, un museo dove erano custodite le Leggi originali, un archivio dove venivano raccolti tutti gli accordi firmati nello spazio, un’accademia di combattimento per perfezionare la difesa per eventuali pericoli, gli uffici dove venivano impiegati tutti gli ambasciatori, il Tribunale Nabiriano dove veniva giudicato chi non rispettava gli accordi imposti da Nabiria, le Sale dell’Accordo dove si riunivano i capi di pianeti e ambasciatori per stipulare trattati e infine le Sale del Concordo dove viveva l’ Ambasciatore Primo, ossia il capo supremo del pianeta.
Per accedere al Palazzo Neutro, gli alieni interessati dovevano superare dei test in cui venivano selezionati per la conoscenza delle “Leggi Nabiriane Sulla Salvaguardia delle Razze aliene e dei Territori Spaziali”, racchiuse in tavole composte di un materiale fluorescente, custodite nel Museo Nabiriano.
Ogni anno venivano selezionati cento futuri ambasciatori che venivano poi addestrati nell’arte oratoria e diplomatica e perfezionavano le loro conoscenze con lo studio sull’intero universo. Inizialmente il Palazzo Neutro di Nabiria era nato come sede neutrale per incontri di capi di pianeti per firmare trattati e armistizi avvalendosi della consulenza degli ambasciatori presenti sul pianeta. Ma spesso essi stessi venivano inviati nello spazio con accordi stabiliti dagli Ambasciatori Supremi di Nabiria per fermare conflitti tra razze aliene, laddove esse violavano le Leggi Nabiriane. Ma spesso c’erano di mezzo interessi che riguardavano lo stesso Pianeta Neutro che controllava sotto la propria giurisdizione più di cento pianeti e stelle che si estendevano nella galassia in cui esso era situato “La Perla Ombrata”.
Le Leggi Nabiriane erano divise in due parti: Tutela di Nabiria e Tutela universale delle razze aliene. Esse erano alla base di tutti gli accordi che prima di essere approvati venivano consultati e riletti più volte dai legislatori Nabiriani, che ogni giorno studiavano e miglioravano le leggi secondo le nuove conoscenze acquisite nello spazio.

«L’accordo è stato concluso, mio Signore!» disse Balde.
«Ben fatto, Ambasciatore!» si complimentò con lui qualcuno.
«Mio Signore, posso chiedervi perché i pianeti nabiriani forniscono armi ad altri molto distanti da questa galassia?» chiese perplesso l’alieno.
«È sempre stato così!» si limitò a rispondere l’altro.
La sagoma si voltò verso Balde. Era un piccolo alieno grasso con la pelle grigia. Aveva una bocca larga, orecchie a punta e sulla testa aveva dei rivestimenti dorati a forma di tubicini.
Sorpreso, l’Ambasciatore notò delle fasce bianche sulla pancia dell’altro che tendeva a nasconderle con le sue grandi mani. «Mio Signore, ma com’è successo?»
«Sono inciampato nell’Archivio l’altro giorno» rispose l’altro sdrammatizzando con una risata. «Sono troppo pesante sia per le scale che per gli elevatori!»
Balde adocchiò sulla scrivania una pergamena con un sigillo nero. Esso indicava l’alta difficoltà nel consegnarla al destinatario. I colori dei sigilli indicavano la difficoltà di una missione diplomatica. Quello verde indicava una facilità estrema, il giallo una facilità media, il rosso una missione difficile e il nero una missione da archiviare per l’impossibilità di portarla a termine. Salendo di grado per gli ambasciatori aumentavano anche le difficoltà delle missioni diplomatiche.
«Ambasciatore Primo a chi è destinato questo sigillo nero?» chiese Balde incuriosito.
Quel colore era stato inusuale negli ultimi anni per gli ambasciatori. E anche lui nella sua decennale carriera non ne aveva visti così tanti. Erano rarissimi i sigilli neri.
«Qualcuno ha rischiato la vita per consegnarlo» rispose l’altro sconsolato.
«Permettetemi di portarlo a destinazione!» disse Overtan.
«Fa pure Ambasciatore, ma fai attenzione a cosa potresti incontrare!» lo avvertì il Primo.

«Siete pronto a entrare in quel luogo?» chiese qualcuno.
«Sì Padrone, ma sarà difficile non farsi notare dalla sicurezza» rispose un altro incerto.
«Trova un modo per entrare in quell’edificio e portami ciò che voglio. Legislatore non devi fallire!»
«Sarà fatto, Padrone!» si inginocchiò un piccolo essere blu spaventato e accecato da una luce gialla da cui proveniva una voce cupa.
«E dimmi di quell’Ambasciatore che tutti acclamano!»
«Balde, mio Signore, il suo nome è Overtan Balde, non è una minaccia per noi» rispose il legislatore spaventato. 



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